Sussidio Biblico Diocesano 2018-2019

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Schede Operative
Questa prima parte del sussidio intende proporre una raccolta di schede molto semplici e brevi, collegate a pericopi più significative, da utilizzare come introduzione a momenti di preghiera prima degli incontri e attività che vengono organizzate all’interno delle nostre parrocchie.

  1. Ecco cosa ha fatto per me il Signore…
  2. Rallegratevi pittosto perchè i vostri nomi sono scritti nei cieli
  3. Non temere, piccolo gregge…
  4. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare
  5. Che cosa sono questi discorsi che state facendo fra voi…?

Schede Bibliche
Questa seconda parte contiene una introduzione biblica generale e una serie di schede che accompagnano la lettura e la preghiera continua. Le schede possono essere utilizzate come guida per iniziare o per approfondire la pratica della lectio divina individualmente o a livello comunitario.

  1. Nascita e infanzia di Gesù Cristo
  2. Gesù inizia la sua missione
  3. Gesù forma alla fede con la parola e con i gesti
  4. Gesù si rivela e chiama a seguirlo
  5. Con Gesù verso Gerusalemme
  6. Gesù rivela la misericordia del Padre
  7. Gesù svela nel tempio la novità del Vangelo
  8. Gesù muore in croce
  9. Cristo è risorto

Schede Speciali
Questa sezione contiene una serie di schede prodotte dai diversi uffici e dalle équipes pastorali. Si tratta di spunti offerti per l’animazione di incontri formativi rivolti ai gruppi famiglia, gruppi giovanili, comunità religiose, gruppi missionari, operatori pastorali.

  1. La santità vissuta nel matrimonio
    Per gli operatori della pastorale familiare
  2. La verità nella carità
    Per gli operatori della pastorale familiare
  3. Accoglienza e perdono
    Per gli operatori della pastorale familiare
  4. Gesù compagno di cammino
    Per gli operatori della pastorale familiare
  5. Adorazione eucaristica per la famiglia ferita
    Per gli operatori della pastorale familiare
  6. Rallegratevi con me, ci sarà piu gioia nei cieli
    Per gli operatori della carità
  7. La carità sociale deve estendersi all’intero genere umano
    Per gli operatori della pastorale sociale del lavoro
  8. La fede in Crisro risorto ci spinge a dare un sapore nuovo alle cose
    Per gli operatori della pastorale sociale del lavoro
  9. Uniti a Cristo per vincere le ingiustizie e le disuguaglianze
    Per gli operatori della pastorale sociale del lavoro
  10. Questo è l’amato mio, questo è l’amico mio, figlie di Gerusalemme…
    Per gli operatori della pastorale della cultura
  11. Come seguire Gesù
    Per gli operatori della pastorale giovanile e vocazionale

Lectio – Mercoledi 16 maggio 2018

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Commento a cura di S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni
Presso Cappella del Seminario

Mc 14,1-16-20
passo scelto Mc 14,26-31;66-72

Mc 14,26-31;66-72“Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, perché sta scritto:

Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse.

Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea». Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzeranno, io no!». Gesù gli disse: «In verità io ti dico: proprio tu, oggi, questa notte, prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai». Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano pure tutti gli altri…
…Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una delle giovani serve del sommo sacerdote e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo guardò in faccia e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù». Ma egli negò, dicendo: «Non so e non capisco che cosa dici». Poi uscì fuori verso l’ingresso e un gallo cantò. E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è uno di loro». Ma egli di nuovo negava. Poco dopo i presenti dicevano di nuovo a Pietro: «È vero, tu certo sei uno di loro; infatti sei Galileo». Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quest’uomo di cui parlate». E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detto: «Prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai». E scoppiò in pianto.”

 

Lectio – Mercoledì 2 maggio 2018

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Commento a cura di Don Franco Musa
Presso Parrocchia S. Cristoforo – Mezzano
Mc 13,1-37 (Passo scelto Mc 13,1-4)

Marco 13,1-4 – Mentre usciva dal tempio, un discepolo gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non rimarrà qui pietra su pietra, che non sia distrutta». Mentre era seduto sul monte degli Ulivi, di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: «Dicci, quando accadrà questo, e quale sarà il segno che tutte queste cose staranno per compiersi?»

Lectio – Mercoledì 22 marzo 2018

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Commento a cura di Don Andrea Bonazzi
Presso Parrocchia S. Giusepe Operaio
Mc 10,1-45 (Passo scelto Mc 10,17-31)

Marco 10,17-31 – Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!». I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com’è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può salvare?». Ma Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio».
Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi»

Lectio – Mercoledì 07 marzo 2018

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Commento a cura di Don Vincenzo Cetrangolo
Presso Parrocchia S. Marco
Mc 8,31-9,50 (Passo scelto Mc 8,31-9,13)

Marco 8,31-9,13 – E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». E diceva loro: «In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza». Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro 3 e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. rendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!». Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!». E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risuscitato dai morti. Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti. E lo interrogarono: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto del Figlio dell’uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. Orbene, io vi dico che Elia è già venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui».

Lectio – Mercoledì 21 Febbraio 2018

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Commento a cura di Don Pietro Parisi
Presso Cappella del Seminario
Mc 8,22-30 (Passo scelto Mc 8,22-26)

Marco 8,22-26 – Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».