Lectio – Mercoledì 7 Febbraio 2018

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Commento a cura di Don Alain Gonzàlez
Presso Oratorio Parrocchia S. Biagio
Mc 8,1-9 (Passo scelto Mc 4,26-34)

Marco 8,1-9 –  In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono di lontano». Gli risposero i discepoli: «E come si potrebbe sfamarli di pane qui, in un deserto?». E domandò loro: «Quanti pani avete?». Gli dissero: «Sette». Gesù ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi allora quei sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; dopo aver pronunziata la benedizione su di essi, disse di distribuire anche quelli. Così essi mangiarono e si saziarono; e portarono via sette sporte di pezzi avanzati. Erano circa quattromila. E li congedò.

“Con la mano di una donna”

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virgili

Volantino Virgili


Lectio – Mercoledì 10 Gennaio 2018

Commento a cura di Don Alberto Brunelli
Presso Parrocchia SS. Redentore
Mc 4,35-6,6a (Passo scelto Mc 5,21-43)

Mc 5,21-43Essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: «Chi mi ha toccato?»». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male». Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Lectio – Mercoledì 6 dicembre 2017

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Commento a cura di Mons. Rosino Gabbiadini
Presso Cappella del Seminario
Mc 4,1-34 (Passo scelto Mc 4,26-34)

Mc 4,26-34Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, l seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

 

Lectio – Mercoledi 22 novembre 2017

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Commento a cura di Madre M. Anastasia di Gerusalemme
presso Monastero Monache Carmelitane

Mc1,16-3,35 (passo scelto Mc 1,16-20)

Mc 1,16-20 – “Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.”

 

“SEGUITEMI! LASCIANO TUTTO E LO SEGUONO”
LA SEQUELA DI GESÙ NEL RACCONTO DI MC 1, 16-20

Carmelitane Ravenna

“E passando accanto…”. Così si apre il brano stupendo di Marco, che porta anche noi in quello spazio sacro, luminoso e salvifico che è come un grembo nuovo, pronto ad accoglierci per la nascita vera, quella dall’acqua e dallo Spirito.
Gesù è uscito dal seno del Padre, è uscito dalle acque del Giordano (cf. Mc 1, 10), poi dalle sabbie del deserto (1, 12) e si è fatto vicino, ha cominciato a lasciare le sue orme accanto alle nostre, disegnando il suo volto, il suo amore sulla nostra povera terra. Lui ci passa accanto, senza mai stancarsi, senza smettere di credere in noi, di darci fiducia; Lui ci vede, pone su di noi il suo sguardo, ci aspetta, poi, un bel giorno, ci chiama, pronunciando il nostro nome, quello vero, quello che Lui solo sa dire veramente. E’ qui anche adesso, in questo preciso momento della nostra storia, della nostra vicenda personale; è qui, scritto, o forse gridato, nelle righe semplici del vangelo di Marco, pochi versetti che racchiudono tutta un’esistenza… o una resurrezione.
Gesù sta passando accanto a noi, Continua a leggere

Lectio – Mercoledi 8 novembre 2017

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Commento a cura di S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni
Presso Cappella del Seminario

Mc1,1-15
passo scelto Mc 1,9-11

Mc 1,9-11“Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. 11E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento»edete nel Vangelo»”